Stracciatella e pistacchio

Stracciatella e pistacchio

 
 

di Flavio Ignelzi

 
 
 

Certe volte prendo la macchina e vado al centro commerciale a vedere la gente felice.

Babbo barbuto che spinge il carrello, mamma paffuta che contempla le vetrine, figlio occhialuto che stringe un palloncino a forma di Minion, figlia shabby chic che spedisce messaggini con lo smartphone tre metri più in là.

Certe volte compro un cono stracciatella e pistacchio da Romina alla gelateria Orso Polare al piano terra e mi siedo su una panchina a guardare la gente felice imboccare le scale mobili che salgono al primo piano.

Leccata di stracciatella.

Signorina bionda con la frangetta mano nella mano a giovane in camicia da boscaiolo, ragazzetta dark con le lentiggini mano nella mano ad altra ragazzetta dark in shorts, vecchietta rinsecchita mano nella mano a badante bielorussa.

Leccata di stracciatella.

Mi si avvicina un ragazzo con dreadlocks, anfibi e mimetica, e mi chiede se posso fargli un favore.centro-commerciale

Leccata di stracciatella.

Mi chiede se posso aprirgli l’uscita di sicurezza alle mie spalle perché deve entrare con un borsone molto pesante.

Leccata di stracciatella.

Guardo i battenti in vetro che danno sul retro e il maniglione antipanico rosso. Lo conosco bene. Ho lavorato sette mesi qua, in questo centro commerciale. Ero una guardia giurata.

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