Sellerio Editore

Morte di un uomo felice

 
 
 

Morte di un uomo felice (Sellerio 2014), romanzo di Giorgio Fontana, ritrae la vita del sostituto procuratore Giacomo Colnaghi, personaggio d’invenzione che nell’estate del 1981 si trova a indagare sull’omicidio di un politico democristiano da parte di una banda armata.

morte-di-un-uomo-feliceAccanto alle vicende ambientate tra Milano, Saronno e la Liguria, filtrate attraverso lo sguardo e la sensibilità del protagonista – il brillante magistrato trentasettenne, diviso tra lavoro e affetti – scorre la storia di Ernesto Colnaghi, l’amato padre, un partigiano ucciso durante un tentativo di fuga nel 1944. Una storia di fatti e fantasia che è il figlio a ricomporre e ricreare.

Giacomo Colnaghi è “aperto al dialogo e democratico, e per di più molto cattolico” (p. 20), pronto a incarnare con il proprio operato il motto che continuamente ripete, “eccezioni sempre, errori mai”.

Lavora con dedizione e cura e al contempo è sempre disposto, pur nella lacerazione e nel conflitto che tutto ciò comporta, ad accogliere le forme della vita, anche quando questa si scontra con le regole.

Colnaghi si misura con i limiti della legge, che non riesce a essere giusta; ma è prima di tutto un uomo che fronteggia la propria fragilità, le proprie debolezze, mostrando con questo comportamento la propria umanità.

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