Memoria di ragazza

Memoria di ragazza

 
 
 

Pubblicato nel maggio 2017 da L’orma editore nella traduzione di Lorenzo Flabbi, Memoria di ragazza di è un romanzo che ruota attorno alla scoperta di sé da parte della narratrice in un preciso momento della vita, l’estate del 1958.

Come in altre opere dell’autrice (recensite su questo blog, qui e qui), la scrittura muove anche in questo caso dalla rielaborazione di materiale autobiografico e si dipana, ancora una volta, attraverso sequenze e quadri ambientati tra passato e presente: Annie Ernaux interroga l’accaduto non per dedicarsi a un’appassionata collezione di meriti e colpe né semplicemente per ricostruire circostanze o responsabilità; piuttosto, ella mostra che forse si può guardare alla dimensione del tempo non come si guarda a una cosa, riuscendo cioè a restituirne l’instancabile movimento e la natura contraddittoria.

Perché il passato non è mai concluso, gli accadimenti non sono afferrabili come oggetti, gli eventi si succedono, hanno un inizio e una fine dai contorni concreti e corporali ma incerti, nascono da precise motivazioni, producono conseguenze ma restano comunque irrisolti, inspiegabili.

Rispetto al dettato de Il posto, pur ugualmente tesa, la scrittura cerca in questo romanzo un movimento più largo e insistente, ritorna sull’evento senza temere di confessare né di ricostruire i dettagli del contesto in cui si situa il turbamento dell’incontro con l’altro. Anche in Memoria di ragazza, l’uso della terza persona e uno stile che non lascia spazio a derive sentimentali permettono a chi narra e a chi legge di avvicinarsi alla scena da un distanza che non soffochi l’eco del passato.

In una sorta di diario pubblico, in equilibrio tra analisi e descrizioni di azioni e ambienti, Annie Ernaux scompone e ricompone una figura, sé stessa, un essere che le corrisponde come ci corrispondono i sogni che facciamo.

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