Laura Pugno

La ragazza selvaggia

 
 
 

Uscito per Marsilio nel maggio del 2016, La ragazza selvaggia di Laura Pugno è un romanzo che indaga il confine tra natura e cultura, i limiti che costituiscono ogni relazione e quindi l’oscurità del mondo, la sua quota di indicibilità.

È la storia di Nina e Dasha, due gemelle rimaste orfane dopo il disastro nucleare di Chernobyl e adottate dall’industriale Giorgio Held. E dello stesso Held, che assieme al collega e amico Michele Varriale ha dato vita, nel bosco del paese di Stellaria, “all’idea di una riserva integrale, di uno spazio protetto da cui l’uomo e i segni del suo passaggio sarebbero stati banditi, destinato a rinselvatichire fino a un ipotetico, immaginario stato di natura”, p. 14. Ed è anche la storia di Tessa, ricercatrice rimasta sola, in un container, a presidiare la riserva ormai in dismissione.pugnoRAGAZZAcover

È, infine, la storia di una serie di personaggi che vivono in una condizione di separatezza dalla realtà; separatezza che se coincide con la morte nel caso di Michele Varriale, suicida, e di Alice Ascani, ex compagna di studi di Tessa, per altri è lontananza dal consorzio civile, a causa di impedimenti fisici o psicologici. Impedimenti fisici per Nina, in coma dopo un incidente stradale; impedimenti psicologici, ad esempio, per Dasha, la sorella autistica, smarritasi dodicenne nel bosco e ritrovata dieci anni dopo da Tessa in uno stato di quasi ferinità; per Agnese, moglie di Giorgio, segnata da tre gravidanze fallite, dalla scomparsa di Dasha e dall’incidente di Nina; in un certo senso anche per Nicola, figlio di Michele, che ha perso sia il padre che la persona amata (cioè Nina); e per Tessa, che quotidianamente si divide tra il qui della socialità e l’altrove del suo container.

Più che dar conto dello sviluppo, pur avvincente, della trama, si ritiene importante illustrare l’atmosfera de La ragazza selvaggia, libro che pare davvero tenersi in bilico tra il pieno e il vuoto del mondo (dove per pieno si intende tutto ciò che si possa riconoscere e prevedere; insomma, tutto ciò che si possa amministrare). (altro…)

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