Emiliano Ereddia

Per me scomparso è il mondo

 
 
 

Per me scomparso è il mondo di Emiliano Ereddia (uscito per Corrimano Edizioni, giovanissima casa editrice palermitana) si apre con la narrazione, in prima persona, del suicidio del protagonista, chiamato da tutti boss: una rockstar in declino con una smodata inclinazione all’autodistruttività, che si manifesta tanto nell’abuso di sostanze psicotrope quanto nella voracità sessuale.

2014.05.15_copertina exe.inddIl resto del libro non è altro che una retrospettiva sulla dissipazione psicofisica del boss, accelerata proprio da uno scandalo sessuale dalle cui conseguenze il protagonista non saprà (non vorrà?) liberarsi.

Attorno al boss ruotano una serie di pittoreschi personaggi: Staisereno, Bros, Doc, Poldo, e le guardie del corpo P e Q.

La trama è tutta qui: quanto di più semplice (e trito) possa concepirsi. Il sospetto è che la scelta sia voluta: se la trama è quanto di più semplice e trito possa concepirsi, evidentemente l’attenzione dell’autore si rivolge altrove. Non a caso, oltre a parlarci di un musicista, Ereddia è musicista egli stesso, dunque immagino che conosca bene l’importanza del linguaggio e del ritmo. E proprio linguaggio e ritmo, i veri protagonisti di questo curioso romanzo, nelle pagine più riuscite danno luogo ad almeno tre differenti esiti. (altro…)