Elisa Macellari

Lo sturangoscia

 
 
 

Lo sturangoscia è una folie à deux di Davide Predosin e Carlo Sperduti, pubblicata da Gorilla Sapiens Edizioni nel febbraio 2015.

Già il titolo, la copertina di Elisa Macellari e la prefazione (studiatamente impalpabile) firmata da Alessandro Sesto preparano il lettore a questo libro inconsueto.

Lo Sturangoscia cover frontNella struttura, Lo sturangoscia si presenta come un dialogo epistolare tra i vari protagonisti, bizzarri sin dai nomi (due esempi: Girolamo Mercuriale Trincavella e Caio Millesimo Palazzoni).

Poi ci sarebbe la trama. Che però qui, come i significati lo sono per la parola poetica, è forse un pretesto forse un ostacolo. Rendiamone brevemente conto: lo sturangoscia è “una pompa idraulica portatile […] molto utile per estirpare quello spiacevole e indefinito senso di disagio che spesso spinge le persone, tra le altre cose, a occuparsi di questioni ultime” (p. 21). Lo strumento, sottratto al suo inventore Filottete Vasca da un non meglio precisato Autorevole Amico, sarà al centro di una serie di avvenimenti rocamboleschi; e a ben vedere, la sua funzione potrebbe valere metaforicamente da chiave di lettura di questo volume.

Nel senso che Lo sturangoscia è una bella prova di libertà di scrittura e di pensiero, come si legge già nella prima pagina, ruggente di sgangherata e irresistibile inventiva: “Io che l’avevo sempre stimata – persona seria, mi dicevo, il nostro postino, uomo assennato, nonché coraggiosissimo, motorizzato, latore di missive commerciali giuridiche e non – scopro invece che lei adora farsi fotografare nelle fogge più sconvenienti, come quella in cui, vestito da artiodattilo bovide giallo, finge di adirarsi selvaggiamente davanti a un Sistemone Paperone non vincente” (p. 13). (altro…)