Alter Ego

Stato di fermo

 
 
 

di Andrea Mauri

 
 
 
 

Continuo a guardare dal finestrino della volante.

La testa e il collo protesi verso il vetro.

fari-nella-pioggiaIl naso appiccicato alla superficie appannata, mentre ricompongo i tasselli della strada, frantumata dalle gocce di pioggia.

Non voglio incrociare gli sguardi dei poliziotti che mi portano in questura.

Sono sguardi curiosi, impersonali. Cercano di estorcere la verità dai movimenti, dalle smorfie, da come agitiamo le mani, da quello che diciamo – se vogliamo parlare.

Trattengo il respiro per limitare al massimo ogni movimento.

Devo rimanere immobile. Appiccicato al sedile, affinché sfugga la mia presenza.

Devo fare in modo che i due si dimentichino di me.

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mickeymouse03

 
 
 

mickeymouse03 (Alter Ego 2016) di Andrea Mauri è, in tutta evidenza, il racconto di una storia d’amore tra due uomini, le cui vite sono lacerate da profondi conflitti. Michele, la voce narrante, vive una ambigua e morbosa ossessione per il fratello omofobo, Sergio; Francesco, invece, è un prete.

piatto_mickeymouseTuttavia, il romanzo pare ruotare anche attorno al tentativo dei due protagonisti (in particolare, il lettore seguirà da vicino le traversie di Michele e adotterà il suo punto di vista per osservare le vicende che lo coinvolgono) di affrancarsi dalla violenza del mondo e di sovvertire le sue leggi, o almeno di riuscire a creare uno spazio di sospensione delle normali brutalità dell’esistenza quotidiana.

Soprannominato da sempre sorcio in famiglia per le sue orecchie a sventola – un appellativo usato con affetto dalla madre e con disprezzo dal fratello e che finirà per segnare la sua identità, mickeymouse03 è infatti il suo nickname –, Michele incontra in rete itagnolo74, un uomo misterioso che sembra sempre pronto a sfuggirgli.

Dialoghi e frammenti di testi scambiati in chat puntellano il racconto e le riflessioni di Michele, sospinti da una duplice tensione: da un lato, dall’inafferrabilità della relazione precaria con Francesco, un legame che è esposto al futuro ma che è interrotto da esitazioni e fughe; dall’altro, dalla forza distruttiva del rapporto con Sergio, figura che Michele non riuscirà ad allontanare mai definitivamente dalla propria vita.

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