L’ultimo segreto

 
 
 
 

Nel marzo del 2022 è uscito per Mondadori (traduzione di Silvia Pareschi) L’ultimo segreto, romanzo postumo di John le Carré.

Ovvero di un celebratissimo scrittore di libri di spionaggio, noto sia per la sua carriera di autore (dove la parola carriera vuole fare riferimento non solo alla cospicua produzione letteraria di Le Carré ma anche alle altrettanto cospicue vendite dei suoi volumi), sia per essere stato un agente del Secret Intelligence Service.

Da ciò derivano almeno due considerazioni. La prima è quanto sia impresa ostica presentare la trama de L’ultimo segreto, dove – come in ogni buon romanzo spionistico – qualunque accenno meno che superficiale alla vicenda sarebbe già un indizio al lettore sullo scioglimento o sul destino dei personaggi. Per cui, in questo senso, ci limiteremo a dire che l’ultimo libro di John le Carré ci mostra due agenti, Stewart Proctor ed Edward Avon, il primo incaricato di indagare sul comportamento del secondo durante la guerra in Bosnia, tra il 1992 e il 1995.

L’investigazione si intreccia con la vita di Avon, emigrato polacco, ma pure con quelle di Deborah, la sua moglie malata, della loro figlia Lily e di Julian, affermato broker che decide di abbandonare il successo per aprire una libreria in provincia.

Tutti i capisaldi del genere – intrighi, tradimenti, manipolazioni e amori tanto appassionati quanto pericolosi – sono dosati con estrema (perché mai esibita) sapienza, e messi al servizio di una storia robusta, congegnata con tempi e ritmi perfetti.

Le figure di Proctor e Avon, anziani e disincantati agenti, giganteggiano grazie al loro sguardo acuto, malinconico e ironico sul mondo.

Pur consci che bisognerebbe sempre resistere alla tentazione di sovrapporre la biografia di un autore alle sue creazioni letterarie, ci riesce difficile non pensare che Le Carré abbia parlato di sé attraverso L’ultimo segreto, scritto sulla soglia dei novant’anni. Le Carré che talvolta pare affacciarsi sulla pagina sotto le sembianze del narratore, intervenendo ad esempio dopo una frase pronunciata da Deborah:

“«[…] Il mercato immobiliare vola, si legge sui giornali.»
È questo che facciamo quando stiamo per morire? Leggiamo i prezzi di case dove non abiteremo mai?” (p. 107).

Altrove la voce del romanziere pare coincidere con quella dei personaggi, per esempio con quella di Proctor: “La volontà dell’America di controllare il Medio Oriente a tutti i costi, la sua abitudine di scatenare una nuova guerra ogni volta che deve affrontare le conseguenze dell’ultima che ha scatenato. La NATO come residuo della Guerra Fredda che arreca più danni che benefici. E la povera, impotente Gran Bretagna senza un leader che le va dietro perché sogna ancora la grandezza e non sa cos’altro sognare” (p. 162).

Poi c’è la seconda considerazione, che riguarda proprio la figura di John le Carré, ex agente segreto e tra i più famosi, letti e ammirati scrittori della seconda metà del Novecento. O, più che una considerazione, una domanda: quella che l’affascinante Le Carré propone al suo pubblico è letteratura di consumo o letteratura tout court?

Domanda riformulabile così: raggiungere una vasta quantità di lettori, con opere indiscutibilmente godibili per affabilità dell’intreccio e tridimensionalità dei personaggi, esclude in modo automatico dalla Letteratura?

E se, agli eccellenti romanzi di spionaggio di John le Carré, mancasse solo lo psicologismo, ovvero l’insieme dei luoghi del testo in cui l’autore si preoccupa, anziché di far progredire la narrazione, di ricordare ai lettori quanti debiti culturali, e quanti incidenti esistenziali, abbiano concorso alla composizione dell’opera?

Forse la letteratura non dovrebbe mai essere ostensione di competenze né di mancanze, ma invito al lettore a intraprendere un comune viaggio, entusiasmante e terribile, verso l’ignoto.
 
 
(Claudio Bagnasco)

 
 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...