Orrore, meraviglia

 
 
 

Aiutare, insopportabile presunzione, è dire: ascoltami, so io come si fa.

Ma naturalmente nessuno sa come si fa più degli altri.

Allora aiutare, subdola disperazione, in verità è dire: ti prego, ascoltami, dimmi che io so come si fa.

 

Scrivere con l’intenzione di aiutare è dire: ascoltatemi, lettori, so io come si fa.

Vi prego, lettori, ditemi che io so come si fa.

Se invece scrivere fosse sempre una richiesta di aiuto, un gesto che nascesse dalla consapevolezza di una mancanza, di un bisogno…

Non per ricevere aiuto dai lettori, ma per testimoniare le mancanze e i bisogni di noi tutti.

Per testimoniare che le mancanze e i bisogni sono uguali per tutti. Che, nonostante i presunti vantaggi (io guadagno più di te, io parlo l’inglese meglio di te, io sono stato a Naypyidaw e tu no), al mondo non esistono privilegiati.

Per testimoniare che al mondo – orrore, meraviglia – siamo tutti uguali.

 

Illustrazione originale di Carlotta Mazzi.

 
 
 

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