Essere visti

 
 
 

Più che far vedere l’invisibile, la scrittura dovrebbe lasciar essere l’invisibile.

repenting-magdalene-also-called-magdalene-and-two-flames-1643Tentazione continua dell’esibizione, della ricerca di essere visti, notati, di essere per gli altri, per tutti, immobili animali sacrificali.

Compiutezza, eternità, immediatezza e rapida fissità della visione.

Ma non si può essere per altri senza attraversare se stessi, senza abbandonarsi al proprio invisibile movimento.

Non si può vivere pensando continuamente io sono qui, io sono questo, non si può essere una cosa nemmeno per se stessi.

Presenza e rappresentazione sono le due estremità entro cui si muove il corpo: sto nel corpo, sono questo corpo eppure lo eccedo.

C’è qualcosa che continuamente e da sempre mi sfugge di me, c’è qualcosa in me che non sono io, c’è l’assenza del mio corpo.

Delusione, paura, angoscia, perché non posso vedermi.

Libertà, sogno, gioia, perché non posso vedermi.

Allora non smettere più di scrivere e non trattenere alcuna parola per sé.

Scrivere di nascosto anche da se stessi.

 
 

L’immagine proviene da qui.

 
 
 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...