La parola

 
 

ad A.

 

La parola non è semplicemente comunicazione, ma è quella cosa che serve per mettere in scena una realtà soggettiva. La parola più bella è quella che brilla di genuinità e che racconta con sincerità una storia o un’emozione.

Commettere un oltraggio significa mettere da parte la reto12190835_10206665308623854_8557867477470588826_nrica ed usare la parola con onestà, in cui per onestà s’intende aver chiaro ciò che si vuol dire e dirlo con forza. Si compie un atto mendace, invece, quando si usa la parola per costruire un mondo finto ma che ci protegge. Anche se non è la realtà.

La parola oltraggiosa, invece, non conosce la vergogna e non teme la solitudine. La parola oltraggiosa è imperfetta.

La parola più bella è quella che non ha bisogno di essere detta e si completa nel silenzio spartito con qualcuno con cui si sta bene. In quel momento in cui, uno accanto all’altro, non resta più niente da dire o da fare se non prendere quello stesso istante e scambiarselo.

 
 
 
Fotografia di Saverio Cappiello.
 
 
 

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