Tutte le scritture possibili

 
 
 

Se un individuo si rivolge all’assoluto, nemmeno la sua solitudine sarà più misurabile: “Ne consegue per colui che guarda l’impossibile, una solitudine essenziale, che non può essere equiparata al sentimento d’isolamento e di abbandono nel mondo, superbo o disperato. Solitudine nel campo desolato delle impossibilità incapaci di costituirsi in mondi. A ciò condurrebbe la letteratura”, p. 83.

Levinas_Blanchot_Copertina-1Rivolgersi all’assoluto significa abbandonare la paternità dei gesti, annullare la differenza tra ruolo attivo e passivo: “Lo sguardo è preso dall’opera, le parole guardano colui che scrive”, p. 84.

Perché, fuori dalle relazioni, a essere aboliti sono i soggetti: “Di fronte all’oscurità a cui richiama l’arte, come davanti alla morte, l’«io», supporto dei poteri, si dissolve in «si» anonimo, su una terra di peregrinazioni”, p. 89.

Allora fuori dal potere del soggetto, e dunque fuori dalle interpretazioni, ecco che ogni scrittura reca in sé tutte le interpretazioni possibili, diventa tutte le scritture possibili: “Nessuna lettura dissipa il segreto e l’enigma delle molte voci del vero libro; ma, in ciascuna, al di là dei possibili racchiusi in un progetto di scrittore, germinano le innumerevoli e future – o antiche – vie dello Scritto”, p. 117.

 

(Citazioni tratte da Su Maurice Blanchot. Mondo e spazio letterario di Emmanuel Lévinas, CaratteriMobili, a cura di Augusto Ponzio e Francesco Fistetti, traduzione di Augusto Ponzio).

 
 
 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...