Il vero limite

 

La morte, da vivi, è inconoscibile: questo il vero limite (il vero dramma) della scrittura.20140604_090826

Allora viene da farsi alcune domande intorno a libri come La condizione umana di André Malraux, che ho letto nei giorni scorsi. Libri, cioè, che provano a dire l’indicibile. Che provano a dire, insomma, la morte.

Almeno tre sono le domande che qui desidero riportare.

La prima: a cosa serve, provare a dire l’indicibile?

La seconda, che dalla prima discende: che grado di onestà può avere, provare a dire l’indicibile?

Infine la terza, che discende dalla prima o forse dalla seconda: provare a dire l’indicibile è atto sommamente impavido, sommamente ingenuo o sommamente artificioso?

(Doverosa postilla: La condizione umana è un libro bellissimo).

 
 

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One comment

  1. Non ho letto ” La condizione umana” e ringrazio per questa segnalazione che suscita la mia curiosità. Personalmente penso sia importante che la scrittura si cimenti sull’indicibile: come ogni forma d’arte espressione dell’uomo, la ricerca di dare una forma, un senso, una connotazione poetica a quello che è ” Altro” e va oltre il limite umano e per definizione indicibile, è una sfida insita nella nostra natura. Importante sia tradotto con sensibilità artistica.

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